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Il Maestro asceso, Saint Germain e "la Fiamma Violetta"
La storia del Conte di Saint Germain può essere raccontata e vista in 2 modi diversi, quello canonico e quello esoterico. Cominciando dal punto di vista più "comune" sappiamo di lui che non ha mai avuto precise connotazioni biografiche, alcune fonti raccontano che sarebbe nato in un paese vicino Asti alla fine del 1600, facendosi chiamare, indifferentemente, Conte di Welldone, Marchese d'Aymar, Conte di San Germano, Monsieur de Surmont o Monsieur de Belmar. Nella sua cronaca, Charles Henri, barone di Gleichen, lo descrive come un uomo di taglia media, assai robusto, vestito con semplicità magnifica e ricercata, che aveva fronte spaziosa, occhi penetranti, statura media e forme aggraziate, come, del resto, appare emergere dal ritratto (l'unico esistente) di Thomas N. che fu dipinto quando questi era a San Pietroburgo nel 1760, opera del conte italiano Pietro Rotari, artista della corte russa.
Al suo seguito ci sono svariate leggende di immortalità ed eterna giovinezza, si narra che era dotato di facoltà paranormali e di veggenza. E' storicamente provato che il Conte fosse compositore di musica, le sue sonate, furono apprezzate da Mozart e da Gluck, eccellente violinista, si dice che il successo dei suoi concerti fu pari a quello dei concerti dell'italiano Paganini, abile pittore, ingegnoso chimico e maestro in cosmetica. La figura del Conte di Saint Germani è contrastata da chi lo considera un grande uomo, il più grande sapiente mai esistito, e chi invece lo odia profondamente e lo considera un' impostore. Casanova lo descrisse con questi versi: ""Quest'uomo straordinario, re degli impostori e dei ciarlatani affermava con la massima serietà di avere trecento anni, di conoscere il segreto della medicina universale, di essere signore dei quattro elementi e di essere in grado di fondere i diamanti". Questo contrasto di sentimenti del Casanova è chiaramente dovuto al fascino che esercitava, all'entusiasmo con cui contagiava chi lo ascoltava, alla vanità che mostrava, molte furono le donne che "persero la testa" per il Conte e certamente questo non lo mise in buona luce agli occhi del più famoso "rubacuori".

Dal lato esoterico possiamo raccontare la storia di Saint Germain in modo del tutto diverso, N. Thomas incise una didascalia che descrive il famoso ritratto del Conte con queste parole: "Al pari di Prometeo, egli rubò il fuoco, per cui il Mondo esiste e tutto respira. La Natura al suo comando obbedisce e si muove. Se non è Dio egli stesso, un Dio possente l'ispira.". Considerato un Maestro Asceso, si dice che non sia mai morto, altre versioni sulla sua storia invece raccontano di tante sue incarnazioni. Saint Germain, è il reggente del Settimo Raggio, il "settimo angelo" profetizzato nell'Apocalisse di Giovanni (Ap 10:7), è anche l'araldo dell' età dell'Acquario, l' emissario divino che porterà la Libertà alla Terra nel prossimo ciclo di circa 2180 anni, detto età dell'Acquario. Egli risiede nell'intimo tabernacolo presente nel cuore di ogni essere umano e nelle capitali delle varie nazioni. Saint Germain, fu il Re Imperatore di una civiltà estremamente avanzata, esistita settantamila anni fa, in una regione semi-tropicale dove ora si trova il deserto del Sahara. Egli avrebbe potuto evitare di prendere un corpo fisico, ma preferì farlo per meglio servire il piano
di evoluzione dell'umanità. Mentre era incarnato nella civiltà atlantidea, Saint Germain operò come sacerdote del fuoco sacro (la fiamma violetta) nel Tempio della Purificazione il tempio dell'arcangelo Zadkiel.  Quando era incarnato come Samuele (che significa "il suo nome è Dio"), profeta di Israele, udì la voce di Dio e rispose, "Parla o Signore, che il tuo servo ti ascolta." In quella vita rivestì la carica di consigliere alla corte dei re Saul e David. Circa 2000 anni fa, venne scelto da Dio come protettore di Maria e di Gesù. Si incarnò allora come Giuseppe il falegname. Fu comandante dei Cavalieri della Tavola Rotonda e fondatore dei Custodi della Fraternità della Fiamma Violetta, composta da Esseri altamente evoluti che si sono dedicati a tenere accesa la Fiamma di Vita (Fiamma Violetta) per aiutare l'evoluzione dell'umanità. Da allora ha il compito di focalizzare sull'umanità la Coscienza Cristica del settimo Raggio, così come Gesù, rettore del sesto Raggio, focalizza quella per l'Era dei Pesci. Nelle lezioni dedicate ai Custodi delle Fiamma, Saint Germain insegna la Legge Divina dell'evoluzione che, attraverso le varie religioni del mondo, o l' insegnamento di Maestri spirituali, riporta gli uomini alla loro fonte originaria, alla scoperta del proprio "SE", ovvero porta la propria coscienza, a comprendere che non siamo solo corpo fisico, ma esseri spirituali.
I devoti di Saint Germain insegnano che utilizzando l'invocazione alla Fiamma violetta, possiamo accelerare la venuta dell' epoca in cui gli uomini saranno illuminati e vi sarà una pace mai conosciuta sul nostro pianeta. Saint Germain mantiene un punto di energia spirituale nella Città D'oro, una città eterica ed invisibile, situata sopra il Deserto di Sahara. I Custodi della Fiamma, ogni sabato sera, invocano la Fiamma violetta utilizzando i decreti dinamici che utilizzano la scienza della Parola parlata. In questo rituale, dedicato a Saint Germain, essi creano una specie di canale con cui Saint Germain e gli altri membri della Gerarchia Planetaria, possano trasmettere i loro messaggi e trasferire energia spirituale a coloro che sono pronti aiutandoli così nella loro evoluzione spirituale.

La Fiamma violetta è il sacro strumento che il maestro asceso Saint Germain mette a disposizione di tutte le persone di buona volontà, invocandola è possibile ottenere lo sviluppo delle seguenti qualità: misericordia, compassione, trasmutazione, liberazione.
Se ognuno sapesse utilizzare la Fiamma violetta, ed avesse fiducia in questo metodo di autotrasformazione, molto probabilmente il mondo sarebbe un luogo diverso e migliore.

Concludiamo questa pagina dedicata a Saint-Germain con un sonetto su "La Creazione", apparso in una raccolta poetica, pubblicata dal libraio-scrivano, Mercier, di Compiègne. Il carattere di questo testo è decisamente ermetico e si dice che l'originale sia della stessa mano del conte Maestro:


Curioso scrutatore della natura intera,
ho conosciuto dell'universo il principio e la fine,
ho visto l'oro in potenza in fondo alla sua miniera,
ho carpito la sua natura e sorpreso il suo fermento.

. Spiegai per quale processo l'anima nel grembo di una madre,
fa la sua casa, la trascina, e come un seme di vite
messo vicino a un chicco di grano, sotto l'umida polvere;
l'uno pianta e l'altro ceppo, sono il pane e il vino.

Niente c'era, Dio volle, niente diviene qualche cosa,
ne dubitavo, cercai su cosa l'universo posasse,
nulla conservò l'equilibrio e servì da sostegno.

Infine, con il peso dell'elogio e del biasimo,
Io pesai l'Eterno, Egli chiamò la mia anima
Io morii, L'adorai, non seppi più nulla.
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fonti:
www.daltramontoallalba.it
Il conte di Saint-Germain di     Lernet Holenia Alexander (Adelphi editore)


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